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Ingredienti:

  • 500 g. di farina,
  • 0,70 g. di strutto di mora romagnola,
  • 3 g. di bicarbonato (o 10 g. di lievito in polvere per torte salate),
  • 8 g. di sale dolce di Cervia,
  • Acqua quanto basta.

Preparazione:

Impastare gli ingredienti per una decina di minuti, realizzando una palla, avvolgere la sfera con la pellicola e la lasciarla riposare per 15-20 minuti. Si passa poi alla formazione di piccole pagnottelle di circa 100 grammi ognuna (saranno le vostre piadine!), e con il mattarello si formano dischi di uno spessore che può variare a piacere dai 4 agli 8 centimetri (ma anche più sottile, se si preferisce, idem per il diametro: tra i 20 ai 30 centimetri). La piadina si pone sul “testo” (di terracotta, ma se proprio non l’avete potete arrangiarvi con una padella di ghisa o antiaderente, anche se in Romagna non ve lo consiglieranno) e la si punzecchia con la punta della forchetta. Dopo 30 secondi (un minuto al massimo), la si gira. Lo si fa due volte per lato, e poi la si toglie. Lasciatela riposare per un minuti in posizione verticale, affinché non diventi molliccia. Poi la si taglia e la si farcisce, mangiandola subito. Per farcirla, spazio alla fantasia.

Se volete una ricetta gourmet, eccone la preparazione:

Tritare il lardo a coltello fino a ottenerne un battuto. Lavare il rosmarino e ricavarne le foglie. Sbucciare gli spicchi d’aglio fresco, togliendone l’anima. Mettere l’aglio e rosmarino su un tagliere di legno e battere finemente, realizzando una pasta quasi uniforme. Mescolare il trito al battuto di lardo e aggiungere il pepe macinato al momento amalgamando bene. Appena la piadina è pronta stendere il pesto su un lato della piadina. Grattare il Parmigiano non troppo fine sul pesto che sta fondendo. Chiudere la piadina in quattro, come uno spicchio e mangiarla.